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mercoledì 11 febbraio 2015

LAMPREDOTTO IN INZIMINO


Fino a pochi anni fa non sapevo cosa fosse il lampredotto; vedevo questo nome, nuovo per me, scritto su furgoni di venditori ambulanti, qua e là per  Firenze e dintorni... mi chiedevo cosa fosse, ma passavo sempre di fretta per scoprirlo, finché un giorno ho deciso di trovare il tempo per indagare, considerato che avrebbe potuto valerne la pena... Le notizie raccolte mi hanno fatto sapere che era una specie di trippa , il quarto stomaco del bovino, l'abomaso. Io adoro la trippa, quindi ho trovato le informazioni assai interessanti.. e sono passata all'assaggio "consapevole" :) .Il primo panino

lunedì 14 gennaio 2013

PAPPARDELLE AL CINGHIALE

Il sugo di cinghiale è adatto soprattutto per condire pasta all'uovo fresca, in particolare pappardelle( tagliatelle larghe un paio di cm)... non è cucinato nello stesso modo di quello ai profumi del mediterraneo ma di profumi ce ne sono anche di più...
Si usa la carne scelta dai migliori pezzi del cinghiale, frollata tre o quattro giorni in frigo o, meglio, congelata e decongelata per averla più tenera, disossata e trattata ( far fare l'acqua mettendola a pezzetti a fuoco bassissimo, coperta, finché non ha eliminato la sua acqua che può avere sapore di selvatico).


COSA SERVE:

  • 1,5 KG DI CARNE A PEZZETTI PICCOLI( una parte si può macinare,ma almeno metà si taglia a punta di coltello)
  • MIX DI SALVIA, ROSMARINO, TIMO,CAROTE, CIPOLLE, SEDANO,SCALOGNO, AGLIO, ALLORO (TANTISSIMI)
  • VINO ROSSO Q B
  • CONCENTRATO DI POMODORO 3 CUCCHIAI
  • PASSATA DI POMODORO 1 L
  • ACETO CIRCA MEZZO BICCHIERE
  • TRE SPICCHI D'AGLIO
  • PEPERONCINO
COME SI FA:

lunedì 26 novembre 2012

CROSTINO DI CAVOLFIORE



In questi giorni sono poco presente nel blog perché quando non lavoro a scuola sono a raccogliere le olive e ne avrò ancora per un po'...non mi sto lamentando, mi piace! E per ora anche la stagione ha aiutato, con un sole tiepido che ci ha accompagnato fino ad ora... 
Nell'orto ho cominciato a raccogliere i cavolfiori...quindi.... nulla di più comodo, piacevole,stagionale... del crostino di cavolfiore, in cui le infiorescenze compatte e morbide del cavolfiore si sposano con il gusto pungente e profumato dell'olio nuovo ( extravergine, ovvio)...

Velocissimo e appetitoso...
IO LO FACCIO COSI':

lunedì 19 novembre 2012

SALAME DEL RE







Ricordo la prima volta che conobbi questo dolce arrotolato... ero piccola e mi trovavo a Poggio Murella, il paese del mio babbo, vicinissimo a Saturnia... doveva esserci una festa, perché ho ancora davanti l'immagine di una grande tavola apparecchiata con ogni ben di Dio..io non amavo i dolci, ma quello mi incuriosì: morbido, colorato, allegro, così diverso dai soliti dolci senza colore che ero abituata a vedere in casa... e vicino , oltre a dolci che non ricordo, una distesa di meringhe candide e lucide, chiamate sospiri...
Da allora, credo, identifico il concetto di rinfresco con la presenza di almeno un salame e meringhe...
Ho ritrovato, da "grande", questa tradizione anche a Montenero d'Orcia, una frazione del mio paese nella quale ho trascorso gli otto anni più belli della mia carriera di maestra.... I migliori salami dolci che ho assaggiato credo che siano stati quelli di Milena, una signora di grande talento nelle attività che riguardano l'orto, il pollaio, la conigliera, la ricerca di funghi e asparagi...  e maestra nelle preparazioni culinarie tradizionali...
L'ho corteggiata spesso per avere le ricette, ma lei ha fatto di più... ben sapendo che spesso la ricetta non basta, mi ha permesso di assistere e partecipare a diverse preparazioni che poi, grazie a lei, ho imparato a fare da sola...una delle prime cose che mi ha insegnato è stata, appunto, il salame del re, o semplicemente, salame...
Lo passo volentieri...

                                     COSA SERVE

venerdì 16 novembre 2012

BRUSCHETTA O FETTUNTA

Bruschetta o fettunta indicano la stessa semplice prelibatezza: sull'Amiata è bruschetta , a Firenze è fettunta  Non credo   proprio che occorra la ricetta : Pane casareccio abbrustolito e profumato di aglio, sale e,soprattutto... olio extravergine di oliva appena  uscito dal  frantoio .L'olio che ho usato stasera è di pura OLIVASTRA SEGGIANESE, particolarmente dolce e delicato, anche se ha il tipico pizzicore e gusto  amarognolo dell'olio appena spremuto...
Consigli: usare poco sale perchè rende tutto più amaro ... servire con patate lessate,finocchi per pinzimonio, cavolfiore al vapore...






martedì 13 novembre 2012

CREMA DI OLIVE

Voglia di uno stuzzichino?..Di un crostino rustico per antipasto?Di un condimento per la pasta?? Magari velocissimo da preparare... 
Eccolo... ultrarapido.... e facilissimo, anche se per arrivare alla ricetta ho penato abbastanza... ne ho provate tante, ma nessuna aveva il sapore che cercavo: questo sapore, regalato via sms da un'amica che non vedo da tanto... il sapore di oliva, di frutto fresco ( anche se in realtà il frutto fresco è amarissimo), di olio nuovo...

COSA SERVE


150 g di olive in salamoia snocciolate
un pezzettino,ma piccolo, di cipolla o scalogno
due cucchiai di crema di latte o panna da cucina
olio q.b.











COME SI FA

Si mette tutto nel frullatore ad alta velocità


 e la crema di olive è pronta... più semplice di così...


lunedì 12 novembre 2012

CINGHIALE AI SAPORI DEL MEDITERRANEO



Ho imparato a cucinare il cinghiale nel lontano '78, osservando Maria, una mia amica moglie di un cacciatore, che lo preparava spesso con risultati eccellenti e che mi ha passato la ricetta...
Lo cucino raramente, in particolare per alcuni dei miei amici che lo gradiscono in modo particolare. 
Cucinare il cinghiale non è un'attività qualsiasi: richiede tempo, pazienza, attenzione e la capacità di usare vista, gusto e olfatto insieme alla procedura richiesta dalla ricetta, per "aggiustare il tiro" nel caso in cui la carne selvatica presentasse dei difetti.... per difetti intendo , in particolare, l'eventuale presenza dell'odore di "selvatico", difficile da togliere e assolutamente non piacevole...
Devo dire che in tutti questi anni solo tre o quattro volte ho riscontrato questo problema, che non è stato facile risolvere...
Quando decido di cucinare carne di cinghiale, fornita da amici cacciatori o dal mio babbo che va anche lui a caccia( solo di cinghiale), uso sempre una quantità abbondante di carne, due o tre kg, in modo che se avanza ( avanza!) la metto nei vasi di vetro e la faccio bollire, per averne pronta per un'occasione inaspettata.

QUESTI GLI INGREDIENTI:


  • polpa di cinghiale a pezzetti, circa due kg e mezzo
  • lardo di buona qualità, due hg
  • olio extravergine di oliva, abbondante
  • misto di: salvia, rosmarino,aglio, timo, santoreggia,maggiorana ( ciascuno usa ciò che ha o che gli piace, ma secondo me sono indispensabili aglio , salvia, rosmarino e timo), in quantità esagerata...
  • concentrato di pomodoro 3 cucchiai
  • polpa di pomodoro 1 l
  • vino rosso robusto,due bicchieri
  • peperoncino piccante a piacere
  • mezzo bicchiere di aceto rosso ( meglio se fatto in casa)
  • sale grosso e pepe q b
  • acqua q b
COME SI FA

domenica 11 novembre 2012

TOPINI (GNOCCHI DI PATATE)


Bene bene... qualcuno ha lavorato per me... io non avevo tempo di fare i topini ma mi piaceva vederli fatti...mi sarebbe piaciuto anche mangiarli... invece questi non mi sono toccati... aspetto  un'altra possibilità...
Intanto devo dire che da un po' di tempo stento molto a trovare patate a pasta bianca, farinose, adatte agli gnocchi... e, senza quelle,il risultato non è lo stesso... Io amo gli gnocchi in ogni fase della loro preparazione: quando sono ancora patate lessate... quando sono un impasto di patate e farina... quando stanno diventando gnocchi... e nel piatto, cotti... diciamo che sono una fan!

ecco qua la ricetta: 

COSA SERVE
L'uovo è facoltativo... io non ce lo metto, ma non ci sta male. E' utile se le patate sono state raccolte da poco tempo....
COME SI FA

mercoledì 7 novembre 2012

PAPPA COL POMODORO

E' proprio il caso di dire che stasera sono arrivata a pappa fatta...con tanto di ricetta... è stata una sorpresa, gradita...la pappa è calda, cremosa, saporita... adatta alla serata umida e freddina  di questo giorno di novembre....
"Mangiare la pappa fa diventare belli"... dicevano ai bambini per convincerli  mangiarla... un po' perché da piccoli non si apprezzano certi sapori, un po' perché gli ingredienti non erano abbondanti,si doveva risparmiare... e il sapore era meno appetitoso...
Come tanti piatti "poveri" la pappa col pomodoro è stata rivalutata ed oggi viene considerata una piacevole novità...


ecco COSA SERVE: olio extravergine di oliva,pane, pomodori maturi, aglio, basilico, brodo


COME SI FA


  •  In un tegame capiente (che una volta doveva essere di coccio) rosolare tre o quattro spicchi d'aglio in tre cucchiai d'olio..
  • Appena l'aglio prende colore (fare attenzione che non si bruci) aggiungere i pomodori tagliati a pezzetti grossolani, un bel po' di foglie di basilico e cuocere per circa un quarto d'ora.
  • Aggiungere circa un litro e mezzo di brodo, aggiustare di sale e pepe e portare ad ebollizione.
  • Appena stacca il bollore aggiungere il pane raffermo e/o secco tagliato a fette sottili o pezzi piccoli.
  • Cuocere ancora per circa dieci/quindici minuti mescolando con un mestolo di legno facendo in modo che il pane si disfaccia.
  • Dopo averla fatta riposare per venti minuti circa, rigirare ancora con un mestolo, facendola scaldare leggermente...non deve essere bollente.
  • Servire con l'aggiunta di un filo d'olivo extra vergine, meglio se nuovo visto il periodo....
  • Volendo a gusto si può spolverare con un pizzico di peperoncino...
  • Un buon bicchiere di vino rosso e buon appetito


lunedì 5 novembre 2012

TORTA DI PINOLI E MELE


In queste giornate autunnali , a chi ama la buona cucina,viene facilmente l'ispirazione di produrre qualcosa di buono, che abbia il sapore di casa... preparazioni semplici, che usino ingredienti di stagione, come questa torta di mele e pinoli... In realtà, i pinoli, che maturano in estate, si trovano poi in commercio durante tuttol'anno... e purtroppo a costi proibitivi... quest'anno sono bruciati anche tanti ettari di pineta nel grossetano, e il prezzo dei pinoli è lievitato ulteriormente... mezz'etto di pinoli vanno dai 2 ai 3 euro... ma si possono sostituire con altra frutta secca...
Ma ecco subito una panoramica di
 COSA SERVE:

COME SI FA
  1. Sbattere le uova con lo zucchero, poi aggiungere il burro fuso, la farina........continuando a sbattere.......il latte, il lievito, i pinoli ed un pizzico di sale.
  2. Ci sono due possibilità, imburrare una tortiera come nella foto degli ingredienti, oppure rivestire la stessa tortiera con della carta da forno.
  3. Versarci il contenuto e adagiarci sopra fettine di una mela formando un disegno a piacere.
  4. Cuocere a in forno a fuoco medio per circa 40 minuti (180°)
  5. Prima di servire può essere spolverato dello zucchero a velo oppure servirlo così com'è.



Una ricetta semplice, però fare attenzione a montare bene i vari ingredienti iniziando dallo zucchero e uova e così via come elencati , non avendo fretta, meglio sbattere 5 minuti in più che in meno.

VARIANTI: possono essere aggiunti, oltre o in sostituzione dei pinoli, mandorle o noci.

... e volendo farsi un po' del male, ma con piacere, si serve in un piattino con una crema pasticcera tiepida....



venerdì 2 novembre 2012

MARMELLATA DI ZUCCA

 PRIMA PARTE





L'ho conosciuta da piccola....sentivo mia nonna parlarne con le sue amiche come di una inaspettata specialità.... ma a quell'età io odiavo le marmellate in genere, soprattutto spalmate su una fetta di pane... quindi, se potevo, mi rifiutavo di assaggiare... molto diverso il mio attuale atteggiamento nei confronti di tutto quello che si può assaggiare... e devo dire che l'assaggio della marmellata di zucca è stato davvero piacevole,anzi eccellente!!!
La uso per fare colazione sulle fette biscottate,la servo insieme al formaggio ( stagionato o semistagionato), sulle crostate... ed è un'ottima idea regalo...  magari per Natale, confezionata in vasetti di vetro particolari e coperta con una stoffa allegra a quadretti....
La marmellata di zucca non si fa in un attimo,anche se poi la cottura vera è veloce...
prima si sbuccia la zucca,
 si fa a pezzi la polpa,

 

si pesa e si mette la stessa  quantità di zucchero...

 e un limone a pezzi ogni kg di zucca



 a questo punto le diamo tempo almeno 24 ore per amalgamare i sapori... ed è quello che ho appena fatto:

ora aspetto  24 ore,poi  la finisco... A DOMANI
Nel frattempo faccio un giretto nel bosco... magari c'è qualche porcino dimenticato....

SECONDA PARTE

Eccomi qua...invece di un giorno ne sono passati due...perché ieri il giretto nel bosco si è trasformato in un trekking impegnativo e lungo: circa 12 km ( misurati!) in quasi arrampicata...i funghi sono solo tre...pare che la fungata sia finita....
comunque ecco il finale della marmellata:

il giorno dopo la zucca con lo zucchero si presentava così:

ho soltanto acceso il fornello, aggiunto un baccello di vaniglia, la buccia grattugiata di due limoni ( per 2 kg di zucca),e fatta cuocere una mezz'oretta, anche meno...
Per finire , frullatore a immersione per ridurre a pezzi piccoli, poi invasata a caldo.....
Eccola pronta! Da gustare, mettere in dispensa, regalare...

giovedì 1 novembre 2012

FIORI DI ZUCCA RIPIENI






...E anche se non siamo più nel pieno della stagione, è ancora possibile reperire dei bei fiori di zucca, che con il loro caldo color arancio e la loro indubbia bontà, dànno piacere al palato ed allegria allo spirito...mettiamoli come postumi della zucca di Halloween..



INGREDIENTI


  1. Pulire i fiori di zucca togliendo il pistillo interno.
  2. In una zuppiera amalgamare la carne macinata con le uova e le patate precedentemente lessate, sale e pepe a proprio gusto.
  3. Con l'impasto fare dei piccoli cilindri e riempire i fiori .
  4.  In una teglia mettere la cipolla affettata finemente, due cucchiai di olio, rosolare leggermente ed aggiungere i pelati spezzettandoli con una forchetta, cuocere per cinque minuti poi adagiarci sopra i fiori precedentemente preparati.

  5.  
  6. Cuocere per cinque minuti, girare i fiori con due cucchiai facendo attenzione a non romperli, cuocere ancora cinque minuti e sono pronti.
  7. Adagiare tre o quattro fiori in un piatto con del sughetto e servire.......


Come vino un rosso del veneto leggermente frizzante.






lunedì 29 ottobre 2012

prima neve

BRRRR.... e dopo un tepore quasi estivo che sembrava non volerci lasciare, improvvisamente, inevitabilmente, ci siamo accorti che era più salutare uscire ben coperti, e con l'ombrello a portata di mano, facendo attenzione che il vento non ce lo portasse via.... il lungo brontolio di un tuono,poi un altro... altri ancora.... segno inequivocabile che era arrivata l'ora della neve  o della grandine...infatti non ha fatto mancare nulla: grandine più in basso e neve sopra ai 900 m sull'Amiata....per il resto, scrosci di pioggia....!

sabato 27 ottobre 2012

BACCALA' COI PORRI

Stiamo attraversando un autunno tiepido,che permette  ancora la nascita di funghi...ma solo per poco credo, a sentire le previsioni del tempo, che già da domani promettono pioggia, neve sui rilievi, temperatura in diminuzione....
In attesa di altre preparazioni a base di funghi, che oggi ho trovato, ma che non ho ancora avuto il tempo di sistemare,è stata una gioia trovare già pronto  un piatto il cui ingrediente principale è il baccalà... squisito! Ricordo che una volta il baccalà era considerato un cibo povero, lo mangiavamo spesso il venerdì, specie nei venerdì di quaresima, forse a far credere che un cibo così economico non fosse pregiato, ma quasi una penitenza....
Il piatto di stasera è invece una festa, e abbina il profumo del porro alla polpa sapida e caretteristica dei filetti di baccalà.... ecco la ricetta....
COME SI FA

mercoledì 10 ottobre 2012

eccomi...


Mi sono chiesta  se in una giungla di blog di cucina c’era bisogno proprio del mio  … la risposta è SI, certo che ce n’era bisogno, ecco perché: prima di tutto perché mi piace…poi perché mi fornisce occasioni per incontrare amici e amiche vicini e lontani... per conoscere persone nuove;perché ho constatato che in tante situazioni si finisce spesso per parlare di cucina e scambiarsi ricette,:  perché sono toscana, nata da genitori toscani (amiata e maremma) e con una nonna genovese, amici fiorentini e questo già la dice lunga su buona cucina, tradizioni, sapori, aromi,convivialità……

Chi sono? Sono